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Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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Spettanze dell’anno 2012
Nota metodologica preliminare alla lettura delle spettanze dei comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario nonché delle regioni Sicilia e Sardegna
(aggiornamento al 3  luglio 2013)


Le assegnazioni dell’anno 2012 sono state definite con i decreti attuativi previsti dalla normativa vigente e con i quali si è provveduto:

- alla ripartizione delle risorse del fondo sperimentale di riequilibrio delle amministrazioni provinciali ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario (si riporta il testo di tale decreto in data 4 maggio 2012 pubblicato nella G.U. n. 145 del 23 giugno 2012);

- alla ripartizione delle risorse del fondo sperimentale di riequilibrio dei comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario(si riporta il testo di tale decreto in data 4 maggio 2012 pubblicato nella G.U. n. 146 del 25 giugno 2012), sulla base dell’Accordo siglato l’1 marzo 2012 in sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali ;

- all’aggiornamento dell’ammontare dei trasferimenti erariali soppressi dei comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario e dell’ammontare del trasferimenti non fiscalizzati (si riporta il testo di tale decreto in data 4 maggio 2012 pubblicato nella G.U. n. 145 del 23 giugno 2012);

- alla soppressione dei trasferimenti erariali delle province ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario (si riporta il testo del D.p.c.m. 12 aprile 2012 pubblicato nella G.U.n. 129 del 5 giugno 2012).

Va in proposito segnalato che i dati relativi ai comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario nonché di quelli ricadenti nei territori di Sicilia e Sardegna che  sono stati  rivisti  con il decreto interministeriale dell’8 agosto 2012, registrato alla Corte dei conti. In proposito, si è tenuto conto anche degli ultimi recenti dati pubblicati, da qualche settimana, sul sito del Dipartimento delle finanze circa il gettito IMU e di cui è stata resa informativa in sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali nella seduta dell’11 ottobre 2012.

In precedenza,   fra le assegnazioni da federalismo fiscale figurava una componente negativa denominata  risorse fondo sospese fino ad assegnazione disponibilità pari a restituzione da province o comuni, quale componente negativa per  risorse  ancora non disponibili per consentire la completa attribuzione delle spettanze dovute. Tale componente non figura più fra le assegnazioni in quanto tutte le risorse si sono rese disponibili per operare le attribuzioni.

ATTRIBUZIONE DI ENTRATE DA FEDERALISMO FISCALE MUNICIPALE E PROVINCIALE E TRASFERIMENTI ERARIALI PER GLI ENTI RICADENTI NEI TERRITORI DELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO - ANNO 2012

Quadro normativo

Si è già detto dei decreti con i quali si è dato corso alla ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio di comuni e province ricadenti ne territori delle regioni a statuto ordinario, in applicazione delle disposizioni sul federalismo fiscale municipale e provinciale di cui rispettivamente al decreto legislativo n. 23 del 2011 e al decreto legislativo n. 68 del 2011.

Si rappresenta, inoltre, che il comma 6 dell’articolo 4 del decreto legge 2 marzo 2012 n. 16 convertito , con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012 n. 44 ha confermato che “per l’anno 2012 i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione corrisposti dal Ministero dell’interno in favore degli enti locali sono determinati in base alle disposizioni recate dall’articolo 2, comma 45, terzo periodo, del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 ed alle modifiche delle dotazioni dei fondi successivamente intervenute.”

Riduzione trasferimenti erariali  (art. 14, comma 2 del decreto legge 78 del 2010)

Sulle risorse da attribuite nell’anno 2012 a comuni e province, effetti finanziari in diminuzione sono conseguiti dalla riduzione di risorse per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e per le province, in applicazione dell’articolo 14, comma 2 del decreto legge n. 78 del 2010.

Si riportano, inoltre, i dati delle riduzioni dei singoli comuni rammentando che i dati delle riduzioni applicate nell’anno 2012 sono stati rivisti con decreto 19 ottobre 2012 –pubblicati nella G.U. n. 251 del 26 ottobre 2012 – ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 6, comma 15-bis, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.

Per  quanto  concerne  i dati  delle singole province delle regioni Sicilia e Sardegna, rammentando che per le province ricadenti nelle regioni a statuto ordinario la riduzione è stata applicata sul fondo sperimentale di riequilibrio.

Nel riportare anche il prospetto di calcolo delle riduzioni di risorse ai comuni ex articolo 14, comma 2 del decreto legge n. 78 del 2010 operate nell’anno 2011, prospetto già divulgato con comunicato del 10 dicembre 2010, si rappresenta che nelle assegnazioni relative al 2012 tale riduzione di risorse trova collocazione:

- per i comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario, alla voce denominata Effetto riduzione articolo 14, comma 2 del d.l. 78/2010”, in quanto rappresentata dalla differenza fra la riduzione dell’anno 2012 e quella applicata nell’anno 2011 che era già stata considerata nella determinazione della spettanza figurativa per l’assegnazione delle risorse da federalismo fiscale dell’anno 2011;

- per i comuni ricadenti nei territori delle regioni Sicilia e Sardegna, alla voce denominata: “Riduzione trasferimenti erariali (art.14,C.2. DL 78/2010) e va a sostituire l’importo già previsto per l’analoga riduzione dell’anno 2011.

Effetti specifici per comuni

Sulle risorse attribuite ai comuni hanno effetto, per l’anno 2012, anche altre disposizioni di legge fra cui:

- la cessazione dell’applicazione, nelle regioni a statuto ordinario, dell’addizionale comunale all’accisa sull’energia elettrica (comma 6, articolo 2 del decreto legislativo n. 23 del 2011), conseguentemente si rende disponibile una somma di 614 milioni di euro da attribuire ai citati comuni e che è stata assegnata secondo quanto stabilito al punto c) dell’articolo 2 dell’Accordo dell’1 marzo 2012 sulla ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio di cui ai successivi paragrafi;

- la predetta riduzione dei trasferimenti ex articolo 14, comma 2 del decreto legge n. 78 del 2010;

- le riduzioni di risorse previste dal decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135;

- l’applicazione della riduzione di risorse di cui all’articolo 2, comma 183 della legge n. 191 del 2009 per i comuni interessati da elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali;

- l’applicazione della riduzione collegata alla distribuzione territoriale dell’imposta municipale propria, pari a 1.450 milioni di euro, disposta dall’articolo 28, commi 7 e 9 del decreto legge n. 201 del 2011;

- gli altri effetti compensativi connessi all’attribuzione dell’imposta municipale propria (comma 17 dell’articolo 13 del decreto legge n. 201 del 2011 e successive modificazioni).

Per una più diffusa illustrazione di tali effetti, si rinvia a quanto contenuto nel documento approvato in sede di Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale nella seduta del 22 febbraio 2012 raggiungibile all'indirizzo : http://www.tesoro.it/ministero/commissioni/copaff/ e denominato "federalismo fiscale municipale -Anno 2012" .

Effetti specifici per le province

Sulle risorse attribuite alle province hanno avuto effetto, per l’anno 2012, anche altre disposizioni di legge fra cui le seguenti:

-le riduzioni di risorse previste dal decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135;

-la riduzione di 415 milioni di euro prevista dall’articolo 28, commi 8 e 10, del decreto-legge n. 201 del 2011;

-la soppressione dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica e confluenza delle risorse nel fondo sperimentale di riequilibrio (art.18 c. 1 e 5 nonché art. 21 del D.lgs n. 68/2011).

Per una più diffusa illustrazione di tali effetti, si rinvia a quanto contenuto nel documento approvato in sede di Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale nella seduta del 22 febbraio 2012 raggiungibile all'indirizzo : http://www.tesoro.it/ministero/commissioni/copaff/ e denominato "federalismo fiscale provinciale -Anno 2012" .

Attribuzione delle somme a comuni e province delle regioni a statuto ordinario a titolo di Fondo sperimentale di riequilibrio

Sono stati siglati in data 1 marzo 2012, in sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali, gli accordi per la ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio di comuni e province.

In proposito, sono stati approvati:

- i decreti ministeriali con i quali viene formalizzata la ripartizione del predetto fondo sperimentale (decreto ex articolo 2, comma 7 del decreto legislativo n. 23 del 2011 per i comuni nonché decreto ex articolo 21, comma 3 del decreto legislativo n. 68 del 2011 per le province) ;

-il decreto con il quale viene formalizzata la soppressione dei trasferimenti delle province (ex articolo 18, commi 2 e 3 del decreto legislativo n. 68 del 2011) e di aggiornamento del dato dei trasferimenti soppressi dei comuni per l’anno 2012 (ex articolo 2, comma 8 del decreto legislativo n. 23 del 2012).

- comuni

Per i comuni vengono esposti i  dati  di dettaglio, secondo una sequenza che riassume le componenti più significative delle attribuzioni finanziarie così come richiamate anche nell’Accordo dell’1 marzo 2012 siglato in sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali per la ripartizione del fondo di riequilibrio. Inoltre per la voce “Compensazioni finanziarie per attribuzione di entrate connesse all’istituzione dell’imposta municipale propria sperimentale di cui al decreto legge n. 201 del 2011” - riportata all’articolo 2, comma f) del predetto Accordo - viene fornita la specifica relativa alle due componenti, ossia:

  • - Detrazione compensativa per la perdita dell’Irpef per immobili non locati;
  • - Detrazione/integrazione Imu;

Il totale degli effetti finanziari è stato considerato del MEF- Dipartimento delle finanze per calcolare le maggiori e talvolta le minori entrate IMU dei comuni rispetto alla previgente entrata da ICI, da compensare sulle attribuzioni da fondo sperimentale di riequilibrio.
Va inoltre rammentato che, nell’anno 2012, secondo quanto stabilito in sede Copaff (pagina n. 4 del richiamato documento denominato “federalismo fiscale municipale –Anno 2012"), le attribuzioni per la mobilità del personale, nonché per l’aspettativa sindacale vengono individuate come trasferimenti non fiscalizzati.

Pertanto, tali attribuzioni sono state  portate in detrazione dalle assegnazioni da federalismo fiscale nella voce ”Variazioni contabili” ed attribuite, dopo l’avvenuta recente istruttoria, a titolo di trasferimenti non fiscalizzati alla voce “Contributo mobilità personale”.

Effetti specifici per le province

Per le province vengono riportate le voci del fondo sperimentale di riequilibrio, distintamente per le singole quote di ripartizione, stabilite all’articolo 2 dell’Accordo siglato in data 1 marzo 2012 in sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali.

Quantificazione degli effetti connessi all’attribuzione dell’imposta municipale propria

Gli effetti finanziari connessi all’applicazione della richiamata normativa di legge (articolo 28, commi 7 e 9 nonché articolo 13, comma 17 del decreto legge 201 del 2011 e successive modificazioni) sono stati quantificati secondo i dati forniti dal MEF- Dipartimento delle finanze che   sono stati  aggiornati, come si è detto, prima con il decreto interministeriale dell’8 agosto 2012 e poi, successivamente, a ottobre 2012 a seguito di altri  aggiornamenti predisposti dal MEF. Per l’aggiornamento definitivo del gettito IMU da parte del MEF, si rinvia a quanto detto nell’ultimo paragrafo di questa nota metodologica.

 

TRASFERIMENTI ERARIALI AI COMUNI RICADENTI NEI TERRITORI DELLE REGIONI SICILIA E SARDEGNA

Si rendono note anche le attribuzioni per i comuni delle regioni Sicilia e Sardegna, attribuzioni rispetto alle quali viene ad avere effetto la riduzione di risorse per attribuzione dell'imposta municipale propria (IMU) sulla base della normativa richiamata in precedenza.

Anche in tal caso valgono le indicazioni già riportate per i comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario circa  gli effetti finanziari Imu  di cui all’articolo 28, commi 7 e 9 nonché articolo 13, comma 17 del decreto legge 201 del 2011 e successive modificazioni.

 

TRASFERIMENTI ERARIALI ALLE PROVINCE RICADENTI NEI TERRITORI DELLE REGIONI SICILIA E SARDEGNA E DEI COMUNI E DELLE PROVINCE DELLE ALTRE REGIONI A STATUTO SPECIALE - ANNO 2012

Si rendono noti anche i dati dei trasferimenti attribuiti agli altri enti locali.

 

APPLICAZIONE SANZIONE PER IL MANCATO RISPETTO DEL PATTO DI STABILITA’ 2011

Con Decreto ministeriale del 26 luglio 2012 sono state applicate le riduzioni di risorse per sanzione al patto di stabilità 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2012.

Prima con il decreto del 21 novembre 2012 e poi il recente decreto ministeriale 21 dicembre 2012 sono state poi aggiornate le risultanze delle sanzioni:

- rispetto alla successiva normativa intervenuta;

- con riferimento agli ultimi dati di spettanza ai fini di determinare il recupero su fondi attribuiti dal Ministero dell’interno ed eventuali somme da versare al bilancio dello Stato;

- rispetto alle ultime comunicazioni pervenute dal Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento delle ragioneria generale dello Stato.

 

RIPARTIZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE DESTINATE AL RIMBORSO AI COMUNI DEI MINORI INTROITI DA CEDOLARE SECCA.

Con  decreto del direttore centrale della finanza locale del 10 dicembre 2012, emanato previa intesa siglata in sede di Conferenza Stato – Città ed Autonomie Locali del 29 novembre 2012, sono stati approvati i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie destinate al rimborso ai comuni dei minori introiti connessi all’addizionale Irpef derivanti sia dall’istituzione della cedolare secca, che  da altre disposizioni di legge.
Le attribuzioni sono state collocate nella voce “contributi spettanti per fattispecie specifiche di legge”.

 

SOMME A DEBITO DI COMUNI E PROVINCE

La spettanza indica anche eventuali somme a debito a carico di comuni e province il cui  recupero debba avvenire  tramite comunicazione all’Agenzia delle entrate, con l’indicazione delle  relative specifiche descrittive.

 

RECUPERI DI SOMME PER I COMUNI E LE PROVINCE DEI COMUNI RICADENTI NELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO E NELLE REGIONI SICILIA E SARDEGNA

- province e comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario

Per il recupero di somme a debito risultanti dalla distribuzione del fondo sperimentale di riequilibrio sia l’articolo 4 del Decreto interministeriale del 4 maggio 2012 ( adottato in applicazione del comma 3 dell’articolo 21 del decreto legislativo n. 68 del 2011 e sulla base dell’accordo siglato in sede di Conferenza Stato città ed autonomi e locali in data 1 marzo 2012) per la ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio delle province, sia l’articolo 5 decreto interministeriale del 4 maggio 2012 (adottato in applicazione del comma 7 dell’articolo 2 del decreto legislativo n 23 del 2011 e sulla base di analogo Accordo siglato in sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali ) di ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio dei comuni , prevedono che venga comunicato tale importo all’Agenzia delle entrate per il conseguente recupero su entrate proprie (IMU per i comuni; imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore per le province).

Nel caso delle province, quelle che sono risultate a debito sulla base delle risultanze di giugno scorso  hanno già provveduto a versare le somme al bilancio dello Stato; per le province  che risultano a debito dopo  l’applicazione dei tagli ai sensi del d. l. n. 95 del 2012 o per maggiori acconti erogati,  i relativi importi verranno recuperati attraverso l’Agenzia delle entrate.

Per i comuni,  l’operazione di  recupero attraverso comunicazione all’Agenzia delle entrate andrà fatta  su tutti gli importi risultanti a debito.

- province e comuni ricadenti nei territori delle regioni Sicilia e Sardegna

Anche le province ricadenti nei territori delle regioni a statuto speciale hanno già provveduto a versare al bilancio dello Stato le somme  risultanti a debito sulla base delle risultanze di giugno scorso;  per le province  che risultano a debito dopo  l’applicazione dei tagli ai sensi del d. l. n. 95 del 2012 o per maggiori acconti erogati,  i relativi importi verranno recuperati attraverso l’Agenzia delle entrate.

Per i comuni, gli eventuali importi a debito vengono recuperati sugli altri trasferimenti attribuiti ed, in caso di incapienza, verranno comunicati all’Agenzia delle entrate per il conseguente recupero sull’IMU, in analogia con quanto previsto per i comuni ricadenti nei territori nelle regioni a statuto ordinario.

RIDUZIONI DI RISORSE IN APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL’ARTICOLO 16 DEL DECRETO LEGGE N. 95 DEL 2012

In sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali è stato siglato un Accordo per la ripartizione delle riduzioni ai comuni; visualizzabile alle seguenti pagine internet:

www.conferenzastatocitta.it/Documenti/DOC_017421_Atto%20%20n%20%20252%20con%20allegato.pdf

Per le amministrazioni provinciali, entro la data 15 ottobre 2012 non risulta adottata una deliberazione della Conferenza Stato città ed autonomie locali circa le riduzioni di risorse.

In data 25 ottobre 2012 sono stati adottati i seguenti decreti, entrambi pubblicati nella gazzetta ufficiale della repubblica italiana n. 259 del 6 novembre 2012 :

- decreto di riduzione delle risorse per i comuni non soggetti alle regole patto di stabilità interno e di determinazione dell’importo di estinzione anticipata del debito per i comuni soggetti alle regole del patto di stabilità interno ;

- decreto di riduzione delle risorse alle province e di attribuzione di contributi per l’estinzione anticipata del debito.

Successivamente è stato emanato il decreto del Ministro dell’interno del 31 gennaio 2013 con cui sono state rideterminate – con modifiche di esiguo importo - le riduzioni di risorse per i comuni non soggetti alle regole patto di stabilità interno e di determinazione dell’importo di estinzione anticipata del debito per i comuni soggetti alle regole del patto di stabilità interno.

In data 31 gennaio 2013 è stato altresì emanato il decreto del Ministro dell’interno concernente la comunicazione, da parte dei comuni, circa l’importo non utilizzato per l’estinzione o la riduzione anticipata del debito, inclusi gli eventuali indennizzi dovuti, in applicazione del comma 6-bis dell’ articolo 16 del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 (spending review)”.

 

VERIFICA DEL GETTITO IMU AI SENSI DEL COMMA 383 DELL’ARTICOLO 1 DELLA LEGGE N. 228 DEL 2012 E RECUPERI DI SOMME TRAMITE L’AGENZIA DELLE ENTRATE

I dati delle spettanze sono stati  aggiornati, in data 27 giugno 2013,  dopo la verifica del gettito dell'imposta municipale propria dell'anno 2012 effettuata dal MEFe  prevista ai sensi del  comma 383 dell’articolo 1 della legge n. 228 del 2012.

E’ in corso la comunicazione all’Agenzia delle entrate, per il conseguente recupero sull’IMU, delle somme dovute dai comuni.

 

DETTAGLIO ASSEGNAZIONI AGLI ENTI LOCALI

Si riporta, di seguito, il link per accedere alle assegnazioni 2012

Accedi ai Trasferimenti erariali ed alle attribuzioni di entrata da federalismo fiscale


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