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Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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TRASFERIMENTI ERARIALI ANNO 2010
NOTA METODOLOGICA ESPLICATIVA

(aggiornata al 17 FEBBRAIO 2011)


PREMESSA


Le informazioni contenute nella presente nota hanno lo scopo di chiarire la metodologia utilizzata per la determinazione dei trasferimenti erariali e di altre assegnazioni spettanti agli enti locali per l'anno 2010 che saranno erogati durante l’esercizio stesso, secondo le modalità di cui al D.M. 21 febbraio 2002 ,anche al fine di facilitare la predisposizione del bilancio di previsione e la gestione dei flussi finanziari.

Esse hanno ad oggetto esclusivamente i contributi di vasta portata ed a carattere generale; per altre assegnazioni specifiche e qui non commentate vengono divulgati, ove necessario, ulteriori elementi di chiarimento con appositi comunicati.

Preliminarmente si evidenzia che, per alcune tipologie di trasferimenti, le assegnazioni o le decurtazioni possono essere definite solo in corso d’anno, in quanto dipendenti da certificazioni che gli enti locali inviano con scadenze infrannuali o da dati ed informazioni provenienti da altre amministrazioni pubbliche.

Si invita, pertanto, a consultare periodicamente queste pagine internet sulle quali vengono divulgati   aggiornamenti..
Eventuali chiarimenti potranno essere chiesti via mail a:  finloc@interno.it

PROVINCE

 

I trasferimenti erariali spettanti per l’anno 2010 alle amministrazioni provinciali sono determinati, tenendo conto della conferma di alcuni fondi e delle variazioni intervenute su altri, con la metodologia di seguito riportata:

a) consolidamento della quota parte della riduzione complessiva di 50 milioni di euro del fondo ordinario di cui all’articolo 61, comma 11, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008 ;

b) consolidamento della quota parte di riduzione complessiva di 313 milioni di euro del fondo ordinario di cui all’articolo 2, comma 31, della legge n. 244 del 2007 (finanziaria 2008). Tale riduzione non si applica, alle province delle Regioni a statuto speciale in base al decreto legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31;

c) applicazione della riduzione complessiva di 1 milione di euro del fondo ordinario, di cui all’articolo 2, comma 183, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010) determinata negli importi, a carico di ciascuna provincia,  con decreto 3 giugno 2010  del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

d) variazione dell’importo complessivo attribuito come compartecipazione al gettito dell’IRPEF determinato ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2 , che proroga le disposizioni di cui all’articolo 2-quater, comma 3, del decreto legge 7 ottobre 2008 n. 154, convertito dalla legge n. 189 del 4 dicembre 2008. La compartecipazione, pari all’1%, è calcolata sul gettito netto riferito all’anno d’imposta 2007 ed è compensata con la riduzione di pari importo dei trasferimenti erariali spettanti;

e) aggiornamento delle quote spettanti a valere sul fondo per lo sviluppo degli investimenti, in relazione allo scadere dell’originario  periodo di ammortamento dei singoli mutui assistiti dai contributi.

COMUNI

 

I trasferimenti erariali spettanti per l’anno 2010 ai comuni sono determinati, tenendo conto della conferma di alcuni fondi e delle variazioni intervenute su altri, con la metodologia di seguito riportata:

a) consolidamento della quota parte della riduzione complessiva di 200 milioni di euro del fondo ordinario, come previsto dall’articolo 61, comma 11, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008;

b) riduzione del fondo ordinario correlato ai maggiori introiti ICI per le fattispecie di cui al decreto legge n. 262 del 2006 e sulla base della certificazione ex articolo 2, comma 24 della legge n. 191 del 2009. In proposito si vedano anche i comunicati di questa Direzione centrale del 16 e 19 novembre 2010.

c) consolidamento della quota parte di riduzione  complessiva di 313 milioni di euro del fondo ordinario di cui all’articolo 2, comma 31, della legge n. 244 del 2007. Tale riduzione non si applica ai comuni delle Regioni a statuto speciale in base al decreto legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31;

d) assegnazione in base a nuovi dati anagrafici forniti dall’ISTAT (aggiornati al 31 dicembre 2008) degli incrementi dei contributi ordinari di cui all’articolo 2, comma 23, della legge 23 dicembre 2009, n. 191  (finanziaria 2010), previsti a favore dei comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti con alta incidenza di bambini in età prescolare ed anziani;

e) incremento del contributo ordinario in relazione agli eventuali maggiori trasferimenti spettanti agli enti locali sottodotati di risorse, determinati ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2;

f) applicazione della riduzione complessiva di 12 milioni di euro del fondo ordinario, di cui all’articolo 2, comma 183, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010) determinata negli importi, a carico di ciascun comune, con decreto 3 giugno 2010 del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

g) attribuzione a favore dei comuni delle Regioni a statuto ordinario della quota di compartecipazione IRPEF di cui all’articolo 1, comma 189, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , alla quale è correlata una detrazione dei trasferimenti ordinari in uguale misura, nonché attribuzione della quota di incremento del gettito compartecipato all’IRPEF, di cui all’articolo 1, comma 191, della citata legge n. 296 del 2006, secondo i criteri definiti dal DM 20 febbraio 2008 (cosiddetta IRPEF dinamica). Tabella rideterminata e aggiornata al 17 marzo 2010 nella componente concernente le “Finalità perequative”;

h) attribuzione a favore dei comuni  appartenenti alle comunità montane di maggiori contributi in base a quanto disposto dall’articolo 2, comma 187, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010),  così come modificato  dall’articolo 1, comma 1-sexies  del decreto- legge  25 gennaio 2010 n. 2 convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010 n. 42. Le modalità di calcolo e di attribuzione del contributo sono state stabilite con decreto del Ministero dell’interno del 29 dicembre 2010, previa  Intesa siglata  in sede di Conferenza Unificata.

i) aggiornamento delle quote spettanti a valere sul fondo per lo sviluppo degli investimenti, in relazione allo scadere dell’originario  periodo di ammortamento dei singoli mutui assistiti dai contributi.

l) assegnazione di trasferimenti compensativi dei minori introiti ICI derivanti dall’esclusione dall’imposta degli immobili adibiti ad abitazione principale in base all’articolo 1 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito con modificazione dalla legge 24 luglio 2008, n. 126. (in proposito si vedano le indicazioni successivamente riportate).

m) attribuzione dei contributi -  stanziati dall’articolo 14, comma 13, del decreto legge n. 78 del 2010 convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 2010 -  pari a  complessivi 200 milioni di euro e ripartiti con decreto del Ministero dell’interno di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze in data 10 dicembre 2010, previa Intesa siglata in sede di Conferenza Stato- città ed autonomie locali.

COMUNITA’ MONTANE

 

In base all’articolo 2, comma 187, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 lo Stato cessa di concorrere al finanziamento delle comunità montane  a decorrere dal 2010,  ed una quota pari al 30 per cento dei  trasferimenti  che vengono a cessare  è  assegnata ai comuni appartenenti alle comunità montane. Le modalità di calcolo e di attribuzione del contributo sono state stabilite  con decreto del Ministero dell’interno del 29 dicembre 2010, previa Intesa siglata  in sede di Conferenza Unificata (si veda anche il punto h della sezione “comuni”).

La disposizione di cui all’articolo 2, comma 187, della legge 23 dicembre 2009, n. 191  è stata applicata  alla luce del disposto di cui alla  sentenza della Corte Costituzionale n. 326 del 2010 e, pertanto,  le comunità montane continuano a ricevere alcune forme di  finanziamento dello Stato,  a titolo di contributo per lo sviluppo degli investimenti  ed altri modesti contributi ad altro titolo.

Inoltre,  le comunità montane continuano a ricevere i trasferimenti per Iva sui servizi esternalizzati,  nonché  il contributo per Iva trasporti,  in quanto essi   costituiscono trasferimenti  compensativi per oneri connessi a specifiche fattispecie  previste dalla normativa e non una forma  di concorso al finanziamento dell’ente locale.

ALCUNE INDICAZIONI  PER IL BILANCIO DI PREVISIONE 2010

 

Per agevolare gli enti nella predisposizione del bilancio di previsione per l’anno 2010, si forniscono, ulteriori elementi di approfondimento su alcuni aspetti connessi ai trasferimenti erariali.

1) Riduzione dei trasferimenti spettanti ai comuni per maggiori presunti gettiti dell’ICI relativa ai fabbricati ex-rurali  ed alle altre fattispecie contemplate dal decreto legge n. 262 del 2006
Pur in presenza dell’applicazione della riduzione nei confronti dei comuni di 179,42 milioni di euro, ripartita proporzionalmente a ciascun ente, va evidenziato che:

a) i commi 39 e 46 dell’articolo 2 del decreto-legge n. 262 del 2006 prevedono  che: “i trasferimenti erariali in favore dei singoli comuni sono ridotti in misura pari al maggior gettito … sulla base di una certificazione da parte del comune interessato”.

b) l’articolo 2, comma 24, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010), dispone che entro il 31 marzo 2010 i comuni dovranno presentare una nuova certificazione concernente i maggiori introiti ICI di cui trattasi aggiornati all’anno 2009. La legge n. 42 del 26 marzo 2010 di conversione del decreto legge n. 2 del 2010 prevede, all'articolo 4-quater, alcune modifiche al citato comma 24 fra cui il rinvio del termine per la presentazione della certificazione al 31 maggio 2010.

Ne consegue, quindi, che i comuni possono considerare nella previsione in entrata, a titolo di trasferimenti correnti, un importo pari alla differenza fra la riduzione proporzionale risultante in spettanza e l’importo certificato quali maggiori introiti riferiti all’anno 2009.

A conclusione della procedura di acquisizione delle certificazioni la riduzione dei trasferimenti è stata adeguata all’importo certificato dal singolo comune, come da comunicati di questa Direzione centrale in data 16 e 19 novembre 2010.

2) Trasferimenti a favore dei comuni compensativi della minore imposta ICI da abitazione principale

In ordine ai trasferimenti compensativi per minori entrate ICI sull’abitazione principale, si fa presente che l’articolo 2, comma 127, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010) ha integrato lo stanziamento preesistente ed il successivo comma 128 ha abrogato l'applicazione dei criteri e delle modalità per l'erogazione del rimborso prescritte dall'articolo 1, comma 4, del decreto legge n. 93 del 2008. La dotazione attuale per l’anno 2010 è pari a 3.364 milioni di euro, sostanzialmente equivalente, pertanto, all’importo totale dei minori introiti certificati dai comuni nel corso del 2009, sulla base delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 1 aprile 2009.

3) Trasferimenti a favore dei comuni compensativi dei minori introiti derivanti dalla riclassificazione di immobili della categoria D

Si evidenzia che il dato riferito alla specifica voce e presente nelle spettanze 2010 era in precedenza indicato provvisoriamente nel medesimo importo spettante per l’anno 2009 perché  soggetto a possibili variazioni conseguenti a verifiche sulle certificazioni presentate.  In proposito, si veda l’aggiornamento fornito con  comunicato dell’11 febbraio 2011.



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