Vai al contenuto della pagina | Vai al menù di secondo livello
Logo Ministero Interno

Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

Home  |  Finanza Locale  |  Documenti  |  Studi e ricerche

LE COMUNITA' MONTANE E I TRIBUTI

Dottor Daccò - Direttore Centrale della Finanza Locale

giugno 2003

Nel panorama degli enti locali le comunità montane si collocano in modo particolare rispetto agli altri enti. Si consideri ad esempio la loro composizione sostanziata da altre amministrazioni: i comuni. Elemento che non è condiviso né dai comuni né dalle province.

Altra peculiarità è la competenza condivisa tra Stato e regioni e il finanziamento a metà tra Ministero interno e Ministero dell'economia e delle finanze.

Dal punto di vista ordinamentale è indiscussa la competenza delle regioni ma poi quando si guarda al finanziamento è lo Stato a intervenire in maniera preponderante.

Il finanziamento poi deriva da due canali: dal Ministero dell'interno e dal Ministero dell'economia e delle finanze: Il Ministero dell'interno assegna fondi dal 1986 e di recente la legge sulla montagna ha stabilito un fondo.

Si manifesta, quindi, l'opportunità di aggregare i cennati trasferimenti per una loro migliore considerazione globale al fine di evitare dispersione nei finanziamenti e per aumentare la possibilità di assegnazioni mirate e omogenee.

Tuttavia la maggior sofferenza nelle risorse le comunità montane la soffrono nell'assoluta mancanza di una leva tributaria. Tale carenza determina deficit di bilancio difficilmente colmabili e per i quali qualche volta interviene la legge finanziaria con una maggiorazione dei contributi erariali in modo superiore al tasso programmato di inflazione spettante a tutti gli enti locali.

L'unione comuni comunità enti montani ha più volte richiesto l'assegnazione, a favore delle comunità montane, di un'autonomia impositiva, da ultimo un'addizionale al gettito dell'IRPEF per consentire una maggiore flessibilità nelle risorse e per realizzare in modo più efficiente i propri servizi.

Le richieste sono sempre state inascoltate ed i motivi vengono reperiti nella diversa posizione delle comunità montane rispetto agli altri enti locali. Si noti che alle comunità non è stato neppure esteso l'istituto del dissesto nell'idea che la competenza in materia delle stesse è riservata alle regioni. Per lo stesso motivo alle comunità non è stato assegnato alcun tributo.

Viene qui ipotizzata l'attribuzione di un tributo alle comunità montane sebbene vero tributo non è. La nota tesi dell'Unione europea consiste nell'idea che le compartecipazioni non costituiscono tributi ma trasferimenti simili a quelli monetari. Tuttavia questo sarebbe un inizio per le comunità montane e un punto di partenza nell'identificazione con il trattamento riservato ai comuni ed alle province.

Per giungere all'assegnazione di una compartecipazione al gettito dell'IRPEF alle comunità montane è stato necessario un passaggio mediato e cioè la definizione del gettito IRPEF ai comuni delle comunità montane. Interessante è la tabella (allegato 1) che rivela che i comuni appartenenti alle comunità montane, che percepiscono un trasferimento erariale, sono 3275 ed il gettito IRPEF è pari a circa 14 miliardi di euro. Naturalmente, poi, il gettito dei singoli comuni è stato aggregato per definire quello di ogni comunità montana.

Lo studio qui svolto, come quello divulgato per i comuni, intende definire un risultato contenuto ed accettabile nel breve periodo ed un'altro di medio o lungo periodo che intende sostituire i trasferimenti erariali con la compartecipazione all'IRPEF. Prima di leggere l'esito delle cennate prove è opportuno ricordare che non sono considerate le comunità montane delle regioni Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia che sono disciplinate da diversa normativa regionale rispetto a quella statale. Sono pertanto considerate 299 comunità montane su oltre 360.

Per il 2004 si potrebbe assegnare una compartecipazione pari allo 0,2 per cento del gettito IRPEF. In tal caso alle comunità andrebbero complessivamente circa 28 milioni di euro. Rimarrebbero senza trasferimenti cinque comunità montane di cui tre nel Veneto , una nell'Emilia Romagna e nella Toscana. Infatti in questi cinque casi il gettito della compartecipazione spettante alle comunità montane interessate supera i trasferimenti erariali. E' evidente che nei casi già detti non si riesce a recuperare le somme per carenza di trasferimenti e questi importi dovrebbero essere garantiti dallo Stato oppure applicare simile a quello già utilizzato per i comuni e le province in cui agli enti nelle condizioni delle cinque comunità montane è stata garantita una compartecipazione pari al trasferimento erariale. Come si può vedere dall'allegato 2 la somma non recuperabile è circa 600.000 euro.

Nell'ipotesi in cui si volesse eliminare completamente i trasferimenti alle comunità occorre applicare, come risulta dall'allegato 3, un'aliquota di compartecipazione al gettito IRPEF pari all'1,05 per cento. In tal caso gli enti che godono di con compartecipazione superiore ai trasferimenti sono 138 di cui oltre il 90 per cento nell'Italia centro settentrionale ed il 65 per cento nell'Italia settentrionale. La somma non recuperata supera i 45 milioni di euro. Valgono per il resto le stesse considerazioni dette in precedenza per quanto riguarda il mancato recupero. Qui la somma è di gran lunga superiore rispetto ai 600.000 euro della precedente ipotesi.

E' evidente che si potrebbe pensare di garantire con l'intervento statale i 45 milioni di euro non recuperabili dalle comunità montane. Occorre peraltro tenere conto dell'effetto di trascinamento nei confronti dei comuni. Per consentire ai comuni lo stesso trattamento qui supposto per le comunità sono necessari 2 miliardi di euro, sacrificio non certo proponibile per lo Stato.

Si potrebbe pensare di intervenire solo in parte con una somma limitata da parte dello Stato e per il resto non recuperabile adottare il sistema già applicato per i comuni e per le province consistente nell'assegnare una compartecipazione in misura pari ai trasferimenti.

Qualsiasi metodo adottato sarà visto con favore dalle comunità montane in quanto l'applicazione di una compartecipazione a loro favore verrà visto come l'inizio dell'agognata comparazione a comuni e province in materia di tributi ed in attesa che lo Stato assegni anche a loro un'imposta che possa garantire una più certa garanzia di risorse ed un minimo vitale per l'adeguamento flessibile alle necessità delle comunità stesse.

Allegato 1
Roma 15 ottobre 2002
Analisi per fascia degli enti appartenenti alle comunità montane interessati alla compartecipazione IRPEF
Escluse : Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli V.Giulia, Sicilia e Sardegna
Fasce demograficheNumero EntiPopolazione 2000Gettito IRPEF
0 - 499523151840200.617239,95
500 - 999594447.192541.228.787,36
1.000-1.9997781.131.0891.344.785.732,84
2.000 - 2.9994561.118.8081.421.528.629,76
3.000 - 4.9994291.632.0472.172.653.709,39
5.000 - 9.9993132.149.7693.100.505.854,10
10.000 - 19.9991341.789.0692.864.312.965,67
20.000 - 59.999471.359.7782.073.789.299,05
60.000 - 99.999185487212.532.906,05
Totale Complessivo3.2759.865.07913.931.955.124,17

Allegato 2
Roma 3 giugno 2003
Analisi di tutti gli enti interessati alla compartecipazione IRPEF
Escluse:Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli V. Giulia, Sicilia(*) e Sardegna(**)
DenominazioneGettito IrpefTotale Spettanze(***)Compartecipazione allo 0,2%Quota non copertaNr. Enti con quota non coperta
Piemonte1.483.305.219,8613.583.513,542.966.610,44--
Lombardia2.316.200.344,4716.785.830,614.632.400,69--
Liguria878.276.234,726.215.765,381.756.552,47--
Veneto1.438.440.487,116.544.412,102.876.880,97138.165,013
Emilia Romagna835.625.930,786.003.298,791.671.251,8614.680,351
Toscana1.285.963.702,367.468.526,342.571.927,40405.771,821
Umbria735.899.714,916.661.197,361.471.799,43--
Marche533.721.391,125.520.612,261.067.442,78--
Lazio1.176.917.083,358.648.288,282.353.834,17--
Abruzzo485.725.177,817.691.511,00971.450,36--
Molise275.410.691,694.540.988,86550.821,38--
Campania1.008.871.635,6724.416.312,642.017.743,27--
Puglia497.690.488,424.742.492,55995.380,98--
Basilicata292.590.360,868.599.034,54585.180,72--
Calabria687.316.660,9118.766.074,721.374.633,32--
Totale Nazionale13.931.955.124,04146.187.858,9727.863.910,25558.617,185
(*)L'importo delle Spettanze della Regione Sicilia ammonta a 6.511.300,54
(**)L'importo delle Spettanze della Regione Sardegna ammonta a 10.691.744,54
(***)L'ammontare totale delle Spettanze, anno 2002, preso in considerazione è compostoda: contributo Ordinario, Consolidato e contributo per Sviluppo ed Investimenti.

Allegato 3
Roma 3 giugno 2003
Analisi di tutti gli enti interessati alla compartecipazione IRPEF
Escluse:Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli V. Giulia, Sicilia(*) e Sardegna(**)
DenominazioneGettito IrpefTotale Spettanze(***)Compartecipazioneall'1,049299%Quota non copertaNr. Enti con quota non coperta
Piemonte1.483.305.219,8613.583.513,5415.564.306,843.691.946,6826
Lombardia2.316.200.344,4716.785.830,6124.303.867,058.201.607,3324
Liguria878.276.234,726.215.765,389.215.743,753.610.827,7812
Veneto1.438.440.487,116.544.412,1015.093.541,658.855.452,6814
Emilia Romagna835.625.930,786.003.298,798.768.214,543.041.261,2713
Toscana1.285.963.702,367.468.526,3413.493.604,276.468.107,0515
Umbria735.899.714,916.661.197,367.721.788,351.667.822,015
Marche533.721.391,125.520.612,265.600.333,221.116.776,776
Lazio1.176.917.083,358.648.288,2812.349.379,195.040.572,8911
Abruzzo485.725.177,817.691.511,005.096.709,43248.985,783
Molise275.410.691,694.540.988,862.889.881,63278.272,591
Campania1.008.871.635,6724.416.312,6410.586.079,981.439.907,545
Puglia497.690.488,424.742.492,555.222.261,321.764.168,202
Basilicata292.590.360,868.599.034,543.070.147,73--
Calabria687.316.660,9118.766.074,727.212.006,85416.681,161
Totale Nazionale13.931.955.124,04146.187.858,97146.187.865,8045.842.389,75138
(*)L'importo delle Spettanze della Regione Sicilia ammonta a 6.511.300,54
(**)L'importo delle Spettanze della Regione Sardegna ammonta a 10.691.744,54
(***)L'ammontare totale delle Spettanze, anno 2002, preso in considerazione è compostoda: contributo Ordinario, Consolidato e contributo per Sviluppo ed Investimenti.
(Clicca qui per scaricare il documento in formato word)

inizio pagina  |  Icona Invia  |  Invia Icona Stampa  |  Stampa