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Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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Comunicato del 23 gennaio 2015


Riduzione del Fondo di solidarietà comunale, per l’ulteriore importo di 100 milioni di euro previsto per l’anno 2015, rispetto ai 2.500 milioni di riduzioni già operate con precedente D.M. del 3 marzo 2014, per l’anno 2014, in attuazione della c.d. “spending review”.

Determinazione degli importi delle riduzioni pro-quota a carico di ciascun comune, ai fini dell’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previsto dall’articolo 1, comma 380-ter, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, per stabilire i criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2015.

Attuazione dell’art. 16, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.

Si è svolta nella mattina di giovedì 22 gennaio 2015, presso il Ministero dell’interno, una riunione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, presieduta dal Sottosegretario all’interno On.le Gian Piero BOCCI, con la partecipazione del Capo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Prefetto Elisabetta BELGIORNO, del Direttore Centrale per la finanza locale, dott. Giancarlo VERDE, del Presidente dell’A.N.C.I. On.le Piero FASSINO e del Presidente dell’U.P.I. Alessandro PASTACCI, nel corso della quale è stata fornita l’informazione sui criteri che saranno seguiti per determinare gli importi incrementali delle riduzioni pro-quota del Fondo di solidarietà comunale a carico dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sicilia e Sardegna, in attuazione della c.d. “spending review”.

Per l’anno 2015 è prevista una ulteriore riduzione del Fondo di Solidarietà comunale, pari a 100 milioni di euro (le riduzioni infatti passano dai 2.500 milioni di euro già previsti per l’anno 2014 a 2.600 milioni di euro per l’anno 2015 - art. 16, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, come modificato dall’art. 1, comma 119 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 – legge di stabilità 2013).

Tali riduzioni, come già avvenuto per l’anno 2014 con il precedente D.M. 3 marzo 2014, debbono essere ripartite per ciascun ente con apposito decreto di natura non regolamentare del Ministero dell'interno, sempre in proporzione alla media delle spese sostenute per consumi intermedi nel triennio 2010-2012 desunte dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE).

Essendo uguale la base di calcolo prescritta per determinare le riduzioni – la media delle spese sostenute per consumi intermedi nel triennio 2010-2012 desunte dal SIOPE – il criterio sarà necessariamente lo stesso già adottato per l’anno 2014 con il D.M. del 3 marzo 2014, con il quale sono già state operate le stesse riduzioni, sebbene per il minore importo di 2.500 milioni.

Per l’anno 2015, quindi, l’incremento proporzionale delle quote a carico di ciascuno degli enti interessati, sarà pari a circa il 4% rispetto a quelle già determinate con il richiamato D.M. 3 marzo 2014.

Il provvedimento che sarà adottato terrà conto ed applicherà la clausola di salvaguardia in base alla quale l’entità della riduzione ad ogni comune, calcolata per abitante, non può superare la misura massima del 250 per cento della media costituita dal rapporto tra le riduzioni calcolate sulla base dei dati SIOPE 2010-2012 e la popolazione residente di tutti i comuni rientranti nella stessa classe demografica di appartenenza (art. 156 TUEL), cosi come già avvenuto per l’anno 2014.

Quanto sopra si anticipa, anche per consentire a ciascuno degli enti interessati di poter disporre di un primo parametro di riferimento per calcolare e tenere in considerazione l’importo della maggiore riduzione, ai fini della programmazione dei bilanci di previsione 2015.

Si evidenzia contemporaneamente che, così come già avvenuto per l’anno 2014, la più ampia riduzione – con un incremento di 100 milioni per il 2015 – che sarà definita con apposito decreto del Ministero dell’interno, andrà ad aggiungersi alla detrazione anno 2014 già applicata sul Fondo di solidarietà comunale 2014, definita con Decreto del Ministro dell’Interno del 3 marzo 2014, e verrà presa in considerazione quale criterio di formazione del Fondo di solidarietà comunale 2015.

Pertanto gli importi delle effettive riduzioni 2015 saranno stabiliti definitivamente soltanto in sede di predisposizione del successivo D.P.C.M. di riparto delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per l’anno corrente.


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