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Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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Circolare F.L. 23 / 2002

AI PREFETTI DELLA REPUBBLICA
LORO SEDI

A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI
LORO SEDI

A TUTTI I COMUNI
LORO SEDI

A TUTTE LE COMUNITA' MONTANE
LORO SEDI

A TUTTE LE UNIONI DI COMUNI
LORO SEDI

A TUTTI I CONSORZI TRA ENTI LOCALI
LORO SEDI

AI PRESIDENTI DELLE GIUNTE DELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO
LORO SEDI

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA
11100 AOSTA

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE
38100 TRENTO

AL COMMISSARIO DEL GOVERNO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
38100 TRENTO

AL COMMISSARIO DEL GOVERNO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
39100 BOLZANO

AL COMMISSARIO DEL GOVERNO NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
34100 TRIESTE

AL COMMISSARIO DELLO STATO NELLA REGIONE SICILIANA
90100 PALERMO

AL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO NELLA REGIONE SARDA
09100 CAGLIARI

e, per conoscenza,

AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI COORDINAMENTO PER LA VALLE D'AOSTA
11100 AOSTA

ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- Dipartimento per la funzione pubblica - Dipartimento per gli affari regionali
00186 R O M A

AL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
- Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato
-Dipartimento del tesoro
- Dipartimento per le politiche fiscali
- Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione
00187 R O M A

ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE
00144 ROMA

ALLA CORTE DEI CONTI
- Ufficio controllo atti Ministero Interno- Sezione enti locali
00195 R O M A

AGLI UFFICI REGIONALI DI RISCONTRO AMMINISTRATIVO DEL MINISTERO DELL'INTERNO
- Presso gli Uffici Territoriali del Governo dei Capoluoghi di Regione
LORO SEDI

ALLA SCUOLA SUPERIORE DELL'AMMINISTRAZIONE CIVILE DELL'INTERNO
S E D E

ALL'A.N.C.I.- Via dei Prefetti, n. 46
00186 R O M A

ALL'U.P.I.- P.zza Cardelli, n. 4
00186 R O M A

ALL'U.N.C.E.M.- Via Palestro, n. 30
00185 R O M A

ALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI
00187 R O M A

ALL'ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
00184 ROMA

Oggetto: Retrocessione agli enti territoriali di parte dell'imposta sostitutiva applicata ai proventi dei titoli obbligazionari. Articolo 1, comma 2, della legge 1 aprile 1996, n. 239.

1. Premessa.
Il combinato disposto dell'articolo 1, comma 2, e dell'articolo 2 della legge 1 aprile 1996, n. 239, disciplina l'imposizione dei proventi dei titoli obbligazionari emessi dagli enti territoriali ai sensi dell'articolo 35 della legge 23 dicembre 1994, n. 724.
Secondo tali disposizioni per i proventi dei titoli obbligazionari emessi dalle regioni, dagli enti locali e dai consorzi tra enti locali e percepiti dai soggetti indicati dall'articolo 2 del decreto legislativo n. 239 del 1999 (così detti nettisti) si applica l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 12,50 per cento.
I soggetti diversi da quelli indicati dall'articolo 2 del decreto legislativo n. 239 del 1999 (così detti lordisti) sono tenuti ad includere i proventi dei prestiti obbligazionari nella propria dichiarazione dei redditi.
Il secondo periodo del comma 2 dell'articolo 1 della citata legge n. 239 del 1996, così come modificato dall'articolo 27 della legge 21 novembre 2000, n. 342, prevede poi che: "L'imposta affluisce all'entrata del bilancio dello Stato e il 50 per cento del gettito della medesima imposta che si renderebbe applicabile sull'intero ammontare degli interessi passivi del prestito è di competenza degli enti emittenti. Alla retrocessione agli enti territoriali emittenti i titoli obbligazionari della predetta quota di competenza si provvede mediante utilizzo di parte delle entrate affluite al bilancio dello Stato e riassegnate, con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, allo stato di previsione del Ministero dell'interno."

2. Assegnazione di bilancio.
Il bilancio di previsione dello Stato per l'anno 2002 non prevede alcun fondo da trasferire al Ministero dell'interno per la successiva distribuzione agli enti territoriali. Infatti, nella tabella 1 dello stato di previsione dell'entrata, il capitolo 1055, titolato "Imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti dei titoli obbligazionari emessi dagli enti territoriali ai sensi dell'art. 35 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, da riassegnare allo stato di previsione del Ministero dell'interno, per la successiva destinazione agli enti emittenti ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 1 aprile 1996, n. 239, in misura pari al 50 per cento del gettito della medesima imposta che si renderebbe applicabile sull'intero ammontare degli interessi passivi del prestito", risulta istituito per memoria non indicando, pertanto, la somma da trasferire al Ministero dell'interno per la successiva redistribuzione agli enti interessati.

3. Individuazione delle risorse spettanti agli enti territoriali emittenti.
Necessita a tale punto conoscere l'entità delle risorse finanziarie da attribuire agli enti emittenti al fine di procedere alla giusta quantificazione del capitolo di bilancio istituito per memoria.
La disposizione di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 239 del 1996, determinando nel 50 per cento dell'imposta sostitutiva che si renderebbe applicabile agli interessi passivi dei prestiti obbligazionari il parametro per la determinazione delle risorse da trasferire agli enti territoriali emittenti, individua un criterio che non tiene assolutamente in considerazione l'imposta effettivamente incassata dall'erario. Il criterio in questione fa solo ed esclusivamente riferimento ad un calcolo teorico svincolato dalla realtà collegata alle riscossioni.
In sostanza la quota di risorse spettante agli enti territoriali emittenti è calcolata in misura pari al 50 per cento dell'imposta sostitutiva, fissata al 12,50 per cento, applicata in linea teorica sugli interessi passivi dei prestiti obbligazionari, a prescindere dalla qualità dei possessori dei predetti titoli, che, come è noto, influisce sul pagamento o meno del tributo (residenti o non residenti) o sul tipo di imposta da versare (imposta sostitutiva per i nettisti o quella derivante dalla denuncia dei redditi per i lordisti).
In definitiva agli enti territoriali emittenti spetta il 6,25 per cento degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari da essi emessi e comunque corrisposti ai soggetti possessori dei titoli, a prescindere da eventuali esenzioni e da diverse metodologie e procedure tributarie.
Tale interpretazione è stata resa in modo particolarmente esplicito anche dall'allora Ministero delle finanze con la circolare n. 213 del 24 novembre 2000.
La citata circolare, al punto 12, afferma infatti che "…è stato stabilito che la quota di competenza degli enti territoriali emittenti è pari al 50 per cento dell'imposta sostitutiva che si renderebbe applicabile sull'intero ammontare degli interessi passivi del prestito, e ciò al fine di evitare che eventuali esenzioni o l'applicazione dell'imposta possa creare preferenze nei confronti del mercato domestico piuttosto che quello internazionale."

4. Decorrenza della retrocessione dell'imposta sostitutiva.
Come è noto l'attuale formula della disposizione recata dall'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 239 del 1996 è il risultato della modifica apportata dall'articolo 27 della legge 21 novembre 2000, n. 342.
La disciplina dell'applicazione dell'imposta sostitutiva sugli interessi passivi dei prestiti obbligazionari, il versamento all'entrata del bilancio dello Stato e la prevista retrocessione dell'imposta è stata però originariamente stabilita dal citato decreto legislativo n. 392 del 1996 il quale all'articolo 1, comma 2, secondo quanto stabiliva prima della modifica richiamata, rimandava ad apposito regolamento la fissazione delle modalità per il versamento dell'imposta e per la retrocessione dell'imposta stessa a favore degli enti territoriali emittenti. Il previsto regolamento non è stato emanato e non si è quindi proceduto ad assegnare i proventi dell'imposta agli enti territoriali emittenti.
La nuova disciplina apportata dalla legge n. 342 del 2000 ha previsto essa stessa i criteri per l'attribuzione dell'imposta sostitutiva agli enti emittenti e pertanto si ritiene che a questi ultimi, secondo la nuova procedura, debba essere corrisposto il 50 per cento dell'imposta sostitutiva che si renderebbe applicabile sugli interessi passivi dei prestiti obbligazionari pagati a decorrere dall'entrata in vigore del decreto legislativo n. 239 del 1996, ossia dal 18 maggio 1996.
Il decreto legislativo n. 239 del 1996 all'articolo 1, comma 2, prima della modifica, aveva già riconosciuto il diritto a favore degli enti territoriali emittenti in ordine alla retrocessine dell'imposta in questione, senza che si potesse procedere all'effettiva attribuzione delle risorse in mancanza del previsto regolamento.
L'articolo 27 della legge n. 342 del 2000, nel sostituire il comma 2 dell'articolo 1 del citato decreto legislativo n. 239 del 1996, ha introdotto il criterio da utilizzare per l'attribuzione dell'imposta sostitutiva già suo tempo riconosciuta.
Pertanto, si ritiene che la retrocessione dell'imposta sostitutiva, nella misura del 50 per cento di quella che si renderebbe applicabile sull'intero ammontare degli interessi passivi, come già affermato, debba essere riconosciuta a far data dall'entrata in vigore del decreto legislativo n. 239 del 1996.

5. Dichiarazione degli enti territoriali emittenti.
Al fine di procedere all'esatta quantificazione delle risorse da attribuire agli enti territoriali emittenti è necessario che questi ultimi trasmettano un'apposita dichiarazione attestante gli interessi passivi corrisposti a fronte di prestiti obbligazionari.
Per poter procedere ad un'esatta quantificazione è necessario che le richieste dichiarazioni si riferiscano a dati consuntivi.
Pertanto nell'anno 2002 si richiede che vengano certificati i dati relativi agli interessi passivi corrisposti negli anni 1996, 1997, 1998, 1999, 2000 e 2001 secondo il modello di cui all'allegato A alla presente circolare. Tali certificati dovranno pervenire entro il 30 novembre 2002 al Ministero dell'interno, Dipartimento Affari interni e territoriali - Direzione centrale della finanza locale, Piazza Viminale, 00184 Roma.
Per gli anni successivi, sempre ai fini della quantificazione degli interessi corrisposti a fronte dei titoli obbligazionari emessi, saranno necessarie dichiarazioni annuali riferite a dati consuntivi.
Pertanto, a decorrere dall'anno 2003 gli enti interessati dovranno inviare annualmente, entro il termine del 31 marzo, una specifica dichiarazione, secondo il modello di cui all'allegato B alla presente circolare, attestante gli interessi passivi corrisposti nell'anno immediatamente precedente quello in cui si effettua la predetta dichiarazione.

6. Diffusione della circolare e consultazione sito internet.
Gli Uffici territoriali del Governo, la regione Valle d'Aosta, i Commissari del Governo delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, il Rappresentante del Governo nella regione sarda ed il Commissario dello Stato nella regione siciliana, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, sono pregati di portare a conoscenza di tutti gli enti interessati il contenuto della presente circolare
La presente circolare è consultabile sul sito internet di questo Ministero www.interno.it ed i modelli di certificati ad essa allegati sono scaricabili per il successivo utilizzo.

IL CAPO DIPARTIMENTO
(Malinconico)

Roma lì, 31 ottobre 2002


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