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Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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Circolare F.L. 11/2014

Ai Comuni

TUTTI

Alle  PREFETTURE-UTG

TUTTE

(la presente circolare è visualizzabile esclusivamente sul sito ufficiale della Direzione Centrale della Finanza Locale e per le sole Prefetture anche sul sistema di “Avvisi e comunicazioni” presente sulla intradait del Ministero dell’Interno)

OGGETTO: Nuova certificazione relativa alla comunicazione da parte dei  comuni del tempo medio dei pagamenti effettuati nell’anno 2013 e del valore degli acquisti di  beni  e  servizi sostenuti nel medesimo anno relativi ai codici SIOPE indicati nella tabella  B del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66, convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.

1. Riferimenti normativi

    L’articolo 47 comma 1, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito  con modificazioni  23 giugno 2014, n. 89 testualmente prevede: “Le province e le città metropolitane,  a  valere  sui  risparmi connessi alle misure di cui al comma 2 e all'articolo 19, nonché in considerazione delle misure recate dalla legge 7 aprile 2014, n.  56, nelle more dell'emanazione del Decreto del Presidente  del  Consiglio di cui al comma 92 dell'articolo 1  della  medesima  legge  7  aprile 2014, n. 56, assicurano un contributo alla finanza  pubblica  pari  a 444,5 milioni di euro per l'anno 2014 e pari a 576,7 milioni di  euro per l'anno 2015 e 585,7 milioni di euro per ciascuno degli anni  2016 e 2017”;
Il successivo comma 9 lettera a), del medesimo articolo 47, che prevedono tra l’altro: “………  A  tal  fine  gli  enti trasmettono al Ministero dell'interno secondo le  modalità  indicate dallo stesso, entro il 31 maggio, per l'anno 2014,  ed  entro  il  28 febbraio per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017, una certificazione sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile  finanziario e dall'organo di revisione economico-finanziaria, attestante il tempo medio dei pagamenti dell'anno  precedente  calcolato  rapportando  la somma delle differenze dei  tempi  di  pagamento  rispetto  a  quanto disposto dal decreto legislativo 9 ottobre 2002, n.  231,  al  numero dei pagamenti stessi.  Nella  medesima  certificazione  e',  inoltre, indicato il valore degli acquisti di  beni  e  servizi,  relativi  ai codici SIOPE indicati nell'allegata  tabella  B  sostenuti  nell'anno precedente, con separata evidenza degli acquisti  sostenuti  mediante ricorso agli strumenti di acquisto messi  a  disposizione  da  Consip S.p.A. o dagli altri soggetti aggregatori di cui all’articolo 9, commi 1 e 2.  In caso  di  mancata  trasmissione  della  certificazione  nei   termini indicati si applica l'incremento del 10 per cento.”;

Inoltre, con il decreto del Ministero dell’Interno dell’8 maggio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  – Serie Generale Numero 111 del 15 maggio 2014, è stato approvato il modello relativo alla comunicazione da parte delle province e dei  comuni del tempo medio dei pagamenti effettuati nell’anno 2013 e del  valore degli acquisti di  beni  e  servizi sostenuti nel medesimo anno relativi  ai codici SIOPE indicati nella tabella  B del richiamato decreto legge 66/2014, che i comuni hanno già telematicamente inviato nei termini previsti;

D’altronde, a seguito delle modifiche introdotte in sede di conversione del decreto legge n. 66/2014 è opportuno  dare la possibilità ai comuni di poter trasmettere facoltativamente una  nuova certificazione sostitutiva di quella precedentemente inviata o di trasmettere la medesima certificazione anche se non precedentemente inviata;

In caso di mancato invio da parte dei comuni della nuova certificazione le disposizioni normative previste in materia dal citato decreto legge n.66/2014 verranno applicate sulla base della certificazione inviata con il modello approvato con il citato decreto del Ministero dell’Interno dell’8 maggio 2014;

 

           Quindi, con decreto del Ministero dell’Interno del 2 luglio 2014, in corso di pubblicazione, è stato approvato il nuovo modello relativo alla comunicazione da parte dei  comuni del tempo medio dei pagamenti effettuati nell’anno 2013 e del  valore degli acquisti di  beni  e  servizi sostenuti nel medesimo anno relativi  ai codici SIOPE indicati nella tabella  B del richiamato decreto    legge 66/2014.

Per quanto riguarda gli enti coinvolti, ai sensi delle disposizioni normative sulle città metropolitane, contenute nella legge 7 aprile 2014, n. 56, le stesse per l’anno 2014 non sono comprese nelle norme richiamate;

2. Enti legittimati all’invio della certificazione,  termini di presentazione e modalità di compilazione.

L’invio del certificato  è facoltativo.
Sono legittimati alla trasmissione del certificato solo i comuni.
Possono trasmettere il certificato sia i comuni che hanno già inviato il certificato utilizzando il modello approvato con il decreto del Ministero dell’Interno dell’8 maggio 2014 che quelli che non lo hanno mai prodotto.
Il nuovo certificato sostituisce quello precedentemente prodotto;

Possono, altresì, trasmettere la certificazione i comuni costituiti nell’anno 2014 a seguito di fusione. Tali enti dovranno riportare nella certificazione i dati deteminati dalla sommatoria di quelli provenienti dai bilanci dell’anno 2013 dei comuni facenti parte della medesima fusione.

La nuova  certificazione in esame comporta per l’ente diverse possibilità che di seguito si ritiene opportune  evidenziare sinteticamente:

-  Il comune ha gia correttamente prodotto il certificato sul modello approvato con il decreto del Ministero dell’interno dell’8 maggio 2014 e la conversione in legge del decreto legge n.66/2014 non comporta la necessità di variare i dati già trasmessi. In questa circostanza il comune non è tenuto ad inviare il nuovo certificato.  

-  Il comune ha gia correttamente prodotto il certificato sul modello approvato con il decreto del Ministero dell’interno dell’8 maggio 2014 e la conversione in legge del decreto legge n.66/2014 comporta la necessità di variare i dati già trasmessi. In questa circostanza il comune ha la facoltà di inviare il nuovo certifcato che sostituirà la certificazione precedentemente prodotta.

-  il comune non ha prodotto la certificazione utilizzando il modello approvato con il  decreto del Ministero dell’interno dell’8 maggio 2014. E’ facoltà del comune trasmettere la nuova certifcazione precedentemente non inviata.
 
Come già accaduto per precedenti certificazioni, l’invio da parte dei comuni della certificazione in argomento  avverrà in modalità esclusivamente telematica. Tale sistema è in linea con l’attività intrapresa da tempo da questa Direzione Centrale nell’ambito delle disposizioni in materia di dematerializzazione delle procedure amministrative della Pubblica Amministrazione che prevedono, tra l’altro, la digitalizzazione dei documenti, l’informatizzazione dei processi di acquisizione degli atti e la semplificazione dei medesimi processi di acquisizione.
I comuni interessati dovranno trasmettere le certificazioni entro il termine perentorio delle ore 12:00 del 25 luglio 2014. L’invio dei dati da parte dei comuni dovrà avvenire esclusivamente mediante la compilazione, con metodologia informatica, del modello A di certificazione, approvato con decreto del Ministero dell’Interno del 2 luglio 2014, in corso di pubblicazione, che sarà reso disponibile per la sua compilazione  nel periodo compreso tra il  2 luglio 2014 e le  ore 12:00 del 25 luglio 2014 2014 sul sito web ufficiale della finanza locale, unitamente ad una guida di supporto per la redazione dello stesso. Si fa presente che il modello di certificazione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è solo un fac-simile in versione cartacea di quello informatico che dovrà essere esclusivamente utilizzato dagli enti per trasmettere la certificazione.
La compilazione del modello non presenta particolari complessità. Sul sito internet della Finanza Locale, nell’area riservata alla gestione della Trasmissione Bilanci Enti Locali (al quale per altri adempimenti già gli enti accedono attraverso una loro utenza assegnata), è stata aggiunta una sezione applicativa, dedicata alla gestione delle certificazioni PDF. Il modello informatico ha già la parte anagrafica precompilata. L’ente dovrà solo indicare i dati attinenti il tempo medio dei pagamenti effettuati nell’anno 2013 e il  valore degli acquisti di  beni  e  servizi sostenuti nel medesimo anno relativi  ai codici SIOPE indicati nella tabella  B del richiamato decreto legge 66/2014, confermarlo, apporre le firme digitali richieste e rispedirlo informaticamente attraverso la richiamata sezione applicativa dedicata alla gestione delle certificazioni PDF. Come per il certificato approvato con il decreto del Ministero dell’Interno dell’ 8 maggio 2014 si potrà utilizzare sia il nuovo sistema di firma digitale che sistema di firme digitali P7M (quello utilizzato per i certificati a bilancio). Dopo la spedizione perverrà all’ente una e-mail (P.E.C.) di conferma di acquisizione della certificazione da parte di questo Ministero che rappresenterà per l’ente il documento comprovante l’invio del modello.
Si consiglia, a tale proposito, di consultare le F.AQ. relative al Sistema Certificazioni Enti Locali alla pagina http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel/tbel_faq.html, nonchè la guida utente scaricabile dall'apposito link nella pagina http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel/ManualeUtenteCertificazioniPDF.pdf.

Il nuovo certificato di “concorso alla spesa pubblica” prevede per legge la firma del Rappresentante Legale dell’Ente. Pertanto, prima di compilare ed inviare il pdf, si invita a censire questa nuova figura nella sezione “Configurazione Ente”  dell’AREA CERTIFICATI –TBEL del sito web della Finanza Locale, che può anche coincidere, in caso di delega, con  una figura già presente nella richiamata sezione “Configurazione Ente”.

Le modalità per effettuare tale configurazione sono le medesime utilizzate già per inserire le figure del Responsabile del Servizio Finanziario, del Segretario Comunale/Provinciale, del Revisore (ampiamente descritte anche nel manuale utente, cap. 2.2).

I soggetti chiamati ad apporre la propria firma digitale in calce alla certificazione (rappresentante legale, responsabile  finanziario e organo di revisione economico-finanziaria) assumono diretta e personale responsabilità circa la veridicità e l’esattezza dei dati ivi riportati.
In applicazione dei processi di dematerializzazione delle procedure amministrative della Pubblica Amministrazione richiamati l’eventuale trasmissione del modello  con modalità diversa da quella prevista dal richiamato decreto approvativo del certificato in argomento non sarà ritenuta legittima ai fini del rispetto dell’adempimento.
Non saranno accolte le  certificazioni che verranno trasmesse dai comuni tramite spedizione ordinaria, fax, via e-mail, via P.E.C., direttamente  “a mano” presso la sede della Prefettura territorialmente competente o presso questo Ministero.
Si invitano, pertanto, tutti gli enti interessati a rispettare la modalità telematica di trasmissione del certificato al fine di non creare una inconcludente attività di corrispondenza con questa Direzione Centrale che avrebbe come unico risultato un’inutile appesantimento  dell’attività amministrativa di questo Ufficio e dell’ente nonchè una vanificazione dei processi in atto di dematerializzazione delle procedure amministrative.
Una particolare attenzione va anche riservata all’invio da parte degli enti di eventuale documentazione aggiuntiva, trasmessa in  via ordinaria, via fax o via e-mail,  che pregiudichi la certezza dei dati riportati nel modello già inviato telematicamente. E’ già più volte capitato a questo ufficio di ricevere, successivamente o contestualmente all’invio da parte di un ente locale di una certificazione per l’attestazione di uno specifico dato,  documentazione supplementare, molte volte neppure firmata dagli stessi soggetti legittimati alla sottoscrizione del modello. In detta documentazione quasi sempre vengono riportati riferimenti che compromettono la certezza del dato indicato nel certificato, una sorta di azione preventiva  per giustificare un dato non certo ma che, comunque, è stato dichiarato tale. In questa eventualità, questo ufficio dovrà prendere atto della infondatezza della certificazione, resa nulla dallo stesso ente.
Pertanto, si ribadisce che qualsiasi documentazione trasmessa a corredo della certificazione in argomento che comprometta la certezza del dato riportato comporta la non validità dello stesso.
E’ comunque facoltà degli enti interessati, che avessero necessità di rettificare il dato già trasmesso, produrre una nuova certificazione, comunque attraverso un ulteriore invio telematico, purché entro le ore 12:00 del 25 luglio 2014.  In tale circostanza, attraverso la procedura informatica predisposta, l’ente dovrà preliminarmente procedere ad annullare la precedente certificazione prima di poter tramettere un nuovo modello. La certificazione annullata dalla provincia o dal comune perderà la sua validità, sia per quanto concerne la data di trasmissione, che per quanto attiene al dato inserito. Si consiglia, pertanto, di porre molta attenzione a ricorrere a tale operazione.
Dopo l’acquisizione telematica delle certificazioni, in linea con precedenti orientamenti espressi in materia di verifica delle certificazioni contabili da parte del Ministero dell’Economia e delle finanze e della Corte dei Conti, questa Direzione Centrale, con la collaborazione delle Prefetture territorialmente competenti, potrà, eventualmente, effettuare un congruo numero di verifiche delle stesse.

3.  Adempimenti delle Prefetture - Uffici Territoriali Del Governo.

Ciascuna Prefettura-UTG avrà cura di richiamare l’attenzione i comuni ricadenti nel proprio ambito territoriale di competenza sul contenuto della presente circolare, specificando che la stessa, unitamente al modello A, è visualizzabile sul sito ufficiale della Direzione Centrale della Finanza Locale.
Laddove venga richiesto, sarà cura delle Prefetture – UTG affiancare gli enti nella risoluzione di problematiche connesse con  la compilazione e/o trasmissione del certificato, avvalendosi anche del supporto degli uffici di questa Direzione centrale direttamente interessati al modello in argomento, i cui indirizzi informatici e telefonici sono riportati alla fine del presente paragrafo.
L’eventuale documentazione acquisita da parte delle Prefetture – UTG  su supporto cartaceo, trasmesso in via ordinaria, via fax, via email, via p.e.c. o a mano va restituita all’ente, con contestuale comunicazione che il medesimo certificato non sarà ritenuto legittimo. Copia della comunicazione dovrà essere trasmessa per conoscenza allo scrivente ufficio, all’indirizzo: Ministero dell’Interno – Dipartimento Affari interni e territoriali -  Direzione Centrale della Finanza Locale –  Ufficio trasferimenti ordinari - Piazza del Viminale 00186 Roma ( indirizzo P.E.C. finanzalocale.prot@pec.interno.it ).
Come riportato nell’ultimo capoverso del punto 2. della presente circolare, le Prefetture _ UTG potranno essere interessate ad operare verifiche di congruità dei dati certificati dagli enti sulla base di un campione casuale.
Per eventuali quesiti gli enti possono rivolgersi esclusivamente all’email dedicata help.certificazioni@interno.it. Al riguardo, si fa presente che nel precedente invio della certificazione approvata con il decreto del Ministero dell’Interno dell’8 maggio 2014, nonostante i numerosi strumenti messi a disposizione per la compilazione della certificazione in esame, sono pervenute numerosissime telefonate ed email con le quali gli enti hanno chiesto chiarimenti per problematiche facilmente risolvibili attraverso l’attenta lettura delle richiamate circolari, delle FAQ e del manuale. Ciò ha determinato la quasi totale paralisi del sistema di “sostegno” messo a disposizione dalla Direzione Centrale della Finanza Locale. Si invitano, pertanto, tutti gli operatori locali interessati ad approfondire i contenuti delle richiamate circolari, FAQ e manuali, limitandosi ad utilizzare le email dei funzionari incaricati solo ed esclusivamente per le eventuali questioni che non trovassero risposta nei richiamati mezzi messi a disposizione.

4. Risposte alle più frequenti domande poste in merito alla compilazione del certificato relativo al concorso alla riduzione della spesa pubblica.

A maggior sostegno, qui di seguito si riportano le risposte  alle più frequenti domande poste in merito alla precedente compilazione del certificato relativo al concorso alla riduzione della spesa pubblica.
Tutte le procedure di seguito descritte devono essere effettuate alla pagina web http://finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html

Prima di “scaricare” il certificato accertarsi o procedere ad aggiornare il browser in uso ( internet explorer, chrome, firefox ecc. ) e il lettore di file in PDF ( utilizzare esclusivamente il software Adobe Reader che deve essere aggiornato almeno alla versione 11.0 ). Il mancato aggiornamento compromette il corretto utilizzo del certificato in PDF;

Prima di “scaricare” il certificato accertarsi o procedere ad aggiornare l’elenco dei soggetti firmatari (rappresentante legale, responsabile finanziario e revisori ) nell’area “configurazione ente”. In particolare, se il legale rappresentante ( sindaco per il comune o presidente per la provincia ) delega ad altro soggetto la firma digitale, ad esempio al responsabile finanziario, nell’elenco dei soggetti firmatari il responsabile finanziario deve essere censito sia come responsabile finanziario che come rappresentante dell’ente. Se l’aggiornamento dell’elenco dei soggetti firmatari viene effettuato dopo l’upload del certificato in PDF arriverà una PEC di errore. In tale circostanza procedere a: annullare il certificato “scaricato” tramite la procedura presente sul TBEL ( ricordarsi di digitare “conferma” nella procedura di richiesta annullamento dopo aver sinteticamente indicato il motivo della richiesta di annullamento ); attendere la PEC di conferma di avvenuto annullamento del certificato ( la maggior parte degli errori nel censimento delle firme è rappresentato dall’errata digitazione del codice fiscale );

Procedere a “scaricare” il certificato denominato “concorso alla  riduzione della spesa pubblica - secondo invio”;

Dopo avere compilato tutti i campi presenti nel certificato ( indicare il valore “0” nei campi dove non si hanno dati da riportare ),  qualora l’ente abbia una popolazione inferiore a 15.000 abitanti, prima di digitare il tasto “conferma” apporre il “flag” accanto alla dicitura: “Per i soli comuni, selezionare la casella a sinistra se l’ente, in merito alle firme da parte dei componenti dell’Organo  di revisione, rientra nella casistica prevista    dall’articolo 234, comma 3, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo 18 luglio 2000 n. 267 e successive modificazioni”;

Dopo aver digitato sul certificato il tasto “conferma” appariranno i soggetti che dovranno firmare ( legale rappresentante, responsabile finanziario e organo di revisione economico finanziario ( n.1  firma per i comuni sotto i 15.000 abitanti; n. 3  firme per i comuni sopra i 15.000 abitanti ( si possono apporre anche solo n.2 firme ), n. 3 firme per le province ( si possono apporre anche solo n. 2 firme );

Se l’ente è in possesso del nuovo sistema di firma digitale (vedi il manuale al punto 3.10) apporre le firme seguendo le istruzioni presenti sul manuale al punto 3.4;

Se, viceversa, l’ente è in possesso del solo sistema di firme digitali P7M ( quello utilizzato per i certificati di bilancio ), dopo aver, comunque, digitato “conferma” sul certificato non apporre le firme digitali sullo stesso ma procedere a firmalo digitalmente utilizzando il programma in possesso  ( il software utilizzato per appore le firme digitali sui certificati di bilancio );

Dopo avere apposto le firme digitali, tramite il “TBEL” procedere all’invio del certificato (upload) al quale seguirà una PEC di avvenuta ricezione corretta dello stesso da parte della Direzione Centrale della Finanza Locale;

Nel caso la PEC indichi errori nella certificazione ( non corrispondenza firme, non compilato in tutte le sue parti mancano gli “zeri” nei campi dove l’ente non ritiene di dover inserire dati ecc.) nella quasi totalità dei casi l’ente ha commesso un errore nell’applicazione delle varie fasi sopra indicate. In tale circostanza, procedere all’annullamento del certificato nelle modalità sopra descritte e successivamente, prima di effettuare un nuovo  download del  certificato verificare di avere correttamente effettuato tutte le procedure sopra riportate;

E’ facoltà dei comuni, che avessero necessità di rettificare il dato già trasmesso correttamente con il certificato approvato con il decreto ministeriale del 2 luglio 2014, produrre una nuova certificazione telematicamente, purché entro le ore 12:00 del 25 luglio 2014. In tale circostanza, l’ente deve annullare il certificato già trasmesso tramite la procedura presente sul TBEL ( ricordarsi di digitare “conferma” nella procedura di richiesta annullamento dopo aver sinteticamente indicato il motivo della richiesta di annullamento ); attendere la PEC di conferma di avvenuto annullamento del certificato; “scaricare” un nuovo certificato.

 

Roma lì, 2 luglio 2014

Il Direttore Centrale
         (Verde)

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